Prestito rifiutato: cosa fare?

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prestito rifiutato

Cosa fare in caso di prestito rifiutato?

Raccogliamo la domanda di un lettore, il quale ci racconta di aver ricevuto una risposta negativa a seguito di una richiesta di prestito e ci chiede una soluzione e una spiegazione.

Per prima cosa occorre sapere che un prestito rifiutato è visibile non sono nella banca dati interna della finanziaria alla quale ci si rivolge, ma anche a tutte le altre finanziarie perché il prestito rifiutato viene inserito in Crif al momento del rifiuto della richiesta. Crif è una banca dati creditizia alla quale si appoggiano praticamente tutti gli istituti di credito in Italia.

In Crif sono riportati sia dati positivi, ma anche dati negativi come ritardi nei pagamenti e richieste di prestito respinte. Il prestito rifiutato, però, non è un dato così negativo come un ritardo di pagamento, sebbene finché resta visibile in Crif impedisca di fatto di effettuare nuove richieste, in quanto si otterrebbe solamente un ulteriore rifiuto.

Ma quanto resta in Crif un prestito rifiutato?

Un prestito rifiutato è visibile in crif per un periodo di 30 giorni dal rifiuto, anche se a volte per ritardi nella comunicazione da parte dell’istituto di credito è possibile che resti visibile anche per alcuni giorni in più.

Di conseguenza, finché il prestito rifiutato risulta visibile in Crif, è opportuno non fare ulteriori richieste di prestito anche presso altri istituti di credito, perché è alta la probabilità di ottenere solo un altro prestito rifiutato.

Una volta passati i 30 giorni e una volta ottenuta la cancellazione automatica del prestito rifiutato, è possibile effettuare una nuova richiesta di prestito presso un altro istituto di credito, ma è molto importante non rivolgersi al precedente istituto perché da questo conseguirebbe solamente un ulteriore prestito rifiutato.

Ma in caso di ulteriore prestito rifiutato cosa bisogna fare?

In caso di ulteriore prestito rifiutato, è possibile che il motivo del rifiuto non sia superabile, per cui altre richieste di prestito con molta probabilità non andrebbero a buon fine. In questo caso, se si lavora come dipendenti o si percepisce una pensione mensile, è possibile chiedere un’altra tipologia di finanziamento, la cessione del quinto dello stipendio/pensione.

Per riassumere dunque, in caso di prestito rifiutato occorre attendere 30 giorni. Passati i 30 giorni bisogna rivolgersi ad un altro istituto di credito, magari fornendo un garante. In caso di ulteriore prestito rifiutato è meglio valutare altre strade come la cessione del quinto dello stipendio/pensione.

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