Ottenere un prestito personale: i 5 punti da seguire

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Chiedere un prestito personale

Stai pensando di chiedere un prestito personale? Forse la domanda più corretta è, vuoi ottenere un prestito personale?

Perché oggi ottenere un prestito personale può rivelarsi non essere così semplice, soprattutto se non si è a conoscenza di alcune semplici regole che possono incrementare le possibilità di ottenere un esito positivo.

Chi si accinge a chiedere un prestito personale spesso, soprattutto a causa della scarsa informazione, lo fa nel modo sbagliato commettendo errori che portano ad avere esiti negativi, errori facilmente evitabili e spesso determinanti per la valutazione del prestito.

Vediamo di seguito quali sono i 5 punti da seguire per incrementare le possibilità di ottenere un esito positivo quando si vuole chiedere un prestito personale:

Punto numero 1 su come chiedere un prestito personale:

“Se hai già fatto altre richieste di prestito personale, tutte respinte, non fare altre richieste per 30 giorni dall’ultimo rifiuto.”

Questa è la regola base, perché è importante sapere che, in caso di rifiuto di una richiesta di prestito personale, il rifiuto è visibile nelle banche dati creditizie tra le quali ad esempio Crif. Una richiesta di prestito personale rifiutata e presente in banche dati come Crif vi rimane per un periodo di 30 giorni, dopodiché viene cancellata automaticamente dal sistema. Succede che, qualora si effettui un’ulteriore richiesta di prestito personale, o addirittura più di una richiesta a seguito di un rifiuto, la segnalazione negativa legata al rifiuto della prima richiesta genera gli ulteriori rifiuti delle eventuali successive richieste di prestito personale. Non è di alcuna utilità chiedere le liberatorie dei rifiuti, anzi, è importante attendere la cancellazione delle richieste rifiutate e poi provare a chiedere un prestito personale con un nuovo istituto di credito senza menzionare le precedenti richieste respinte.

Punto numero 2 su come chiedere un prestito personale:

“La liberatoria è utile, ma solo in due casi.”

Come detto nel precedente punto, la liberatoria in caso di rifiuto è inutile, ma deve essere richiesta nei casi in cui si voglia effettuare una nuova richiesta di prestito personale in presenza in banca dati di una richiesta di prestito personale approvata, oppure di una richiesta di prestito personale in corso. Se quindi, aveste richiesto un prestito personale, la richiesta fosse andata a buon fine, ma vi foste accorti che il tasso è alto o per altri motivi voleste cambiare istituto, dovreste ritirare la richiesta e farvi consegnare la liberatoria per poter provare con un nuovo istituto di credito. La stessa cosa vale nel caso in cui non abbiate ancora l’esito della prima richiesta e voleste provare a chiedere un prestito personale con un altro istituto di credito.

Punto numero 3 su come chiedere un prestito personale:

“Non inviare richieste di prestito personale contemporaneamente a più istituti di credito.”

Come il rifiuto, infatti, anche le richieste in corso sono visibili nelle banche dati creditizie come Crif, per cui possono causare il rifiuto di tutte le richieste effettuate. Fate, dunque, una richiesta di prestito personale per volta, e attendere 30 giorni in caso di rifiuto come detto prima.

Punto numero 4 su come chiedere un prestito personale:

“Fornire un Garante.”

Fornire un garante può rivelarsi essere la mossa giusta per incrementare le possibilità di ottenere un esito positivo. Un buon garante è sempre utile ai fini del chiedere un prestito personale, ma diventa essenziale nel caso in cui la richiesta superi i 15.000 euro di importo (anche se questo dato varia in base al reddito del richiedente), il richiedente abbia un profilo giudicato debole. Quest’ultimo dato può dipendere da vari fattori come un reddito basso, un’assunzione recente, giovane età, contratto di lavoro a termine, troppi impegni finanziari in corso, prima richiesta di prestito.

Punto numero 5 su come chiedere un prestito personale:

“Caratteristiche del Garante.”

Il Garante deve avere le stesse caratteristiche di un buon richiedente, per cui un garante ottimale è una persona che abbia già fatto prestiti in passato (non troppo lontani nel tempo), che eventualmente li abbia chiusi e che non abbia mai avuto ritardi nei pagamenti. Un buon garante è un possibilmente un parente, e non ha eccessivi impegni finanziari in corso.

 

Seguendo questi punti per chiedere un prestito personale avrete sicuramente maggiori possibilità di ottenere un esito positivo.

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